ROCCA DI SAN LEO ED AL PARCO TEMATICO DELL’AVIAZIONE DI RIMINI

SAN LEO: LA ROCCA DI CAGLIOSTRO

C'era una volta un mago. No, un ciarlatano. Era nato in Oriente. Macché, era un siciliano. Trasformava i metalli in oro. Un alchimista? Un volgare truffatore? Soltanto un avventuriero con pochi scrupoli e molti nomi. Conte di Cagliostro? O Giuseppe Balsamo? La fortezza di San Leo sussurra la sua storia, ma è un racconto a due voci. Si può ascoltare la cronaca o la leggenda. Stanno incatenate insieme, nella cella dove Cagliostro fu sepolto vivo dall'Inquisizione. Oggi la prigione è un museo, le segrete risuonano solo dei passi dei visitatori che si concedono un brivido davanti alla sua cella. Il pellegrinaggio si conclude accanto a un tavolaccio stretto come una lapide: “Niente fiori sulla tomba del conte, nessuno sa dove sia, nessuno l'ha mai ritrovata”. “La sepoltura ecclesiastica”, recita l'atto di morte, “gli è stata rifiutata. Il suo corpo è stato seppellito in cima a un monte, dalla parte in cui declina a ponente”. Ucciso dagli stenti o dagli aguzzini.  I giornali del tempo parlarono di assassinio, il cappellano del carcere di un colpo apoplettico. La sua fine, come la sua vita, resta avvolta nel mistero. Molti, da quel 26 agosto 1796, giurano di averlo incontrato. La Rocca di San Leo ospita oltre al ricordo di Cagliostro un interessante Museo degli STRUMENTI DI TORTURA MEDIOVALI ed una RICCA COLLEZIONE DI ARMI sia antiche che moderne

Sabato e domenica orario continuato 9,30 – 18,30 (ultimo ingrasso 17,30)

Informazioni: 0541-926967

PARCO TEMATICO DELL’AVIAZIONE

Uno dei maggiori d’Italia, nel padiglione si trovano bacheche vetrate con le divise e le tute da volo usate dai nostri piloti e specialisti a partire dai primi anni del Novecento: dalle divise che furono dei primi piloti provenienti dalle due armi allora esistenti (Esercito e Marina), sino a giungere alle tute da volo dei nostri attuali piloti delle Frecce Tricolori, di F-104 e Tornado, poi la Grande Uniforme estiva per Ufficiali, la Capota Manta indossata dai nostri Ufficiali Piloti durante la Guerra di Spagna (1936) e l’uniforme da Ufficiale Meharista (truppe a cammello italiane).

Nel grande caveau sotterraneo si possono ammirare centinaia di decorazioni, onorificenze e medaglie, molte delle quali conferite ai più grandi personaggi dell’epoca: Gabriele d’Annunzio, Aldo Finzi, Benito Mussolini, Italo Balbo ed altri ancora.

All’esterno: lo storico Saiman 202, i Republic F-84F ed RF, gli A.B. 47G2 e G3, i G.91 P.A.N., R e T, i Piaggio P.148 e 166, gli altri Fiat G.46, G.222, North American F-86K e T-6, Lochkeed T-33, Aermacchi MB.326, Grumman e DC-3 (Aeromisure, in fase di restauro), 18 differenti esemplari tutti appartenuti ai vari reparti dell’A.M.I.. Inoltre è in mostra la rassegna quasi completa delle armi contraeree (dal Bofors 40 mm., alla Flak 8,8 cm, al 3,7 inch. inglese della II Guerra Mondiale, al moderno Sam-2) ed una ancor più significativa rivista di motori d’aviazione, da quelli in linea, ai radiali, ai boxer (elicottero) a pistoni, per finire con i vari tipi di turbine.

Completano infine la mostra svariati mezzi di servizio all’aviazione e varie armi pesanti.

  • Sabato e domenica: 9.00 – 17.00
  • Domenica: 9.00 – 17.00
  • Adulti: €9,00
  • Bambini: Gratis
  • Bambini (6-14 anni) e Over 65: €8,00
  • Gruppi (oltre 6 persone): €6,50