I FORTI DI GENOVA: LE SENTINELLA DELLA SUPERBA

DIFFICOLTÀ: E

Questo itinerario inizia e termina nel centro città, fra treni e, traffico ma per gran parte del suo percorso attraversa un ambiente naturale e culturale, l’area Naturale Protetta Parco delle Mura e i forti ottocenteschi. Oltre al percorso a piedi utilizzeremo: il “trenino di Casella” una ferrovia a scartamento ridotto che collega Genova con diverse località dell’entroterra; la funicolare Zecca-Righi ed il “traslatore orizzontale-verticale” di Montegalletto.

Dalla stazione Brignole a piedi girando a destra e poi ancora a destra oltre il piccolo parcheggio, si raggiunge il pedonale Passo Borgo Incrociati che sottopassa la ferrovia; si sbuca nella Piazza Raggi , si attraversa il borgo lungo Via Borgo Incrociati sino ad arrivare al fondo di Corso Montegrappa, risalendolo brevemente verso sinistra si trova sul lato monte, a destra, una lunga scalinata che taglia i tornanti del corso sin presso i Giardini G.Palatucci. Qui si prende in salita sulla destra Via Monte Cengio, poi un tornante a sinistra immette in Mura dello Zerbino – un tratto delle Mura Nuove del XVII secolo, panoramiche sui quartieri della val Bisagno – indi si attraversa la pianeggiante Piazza dello Zerbino, poi a sinistra per Via Bartolomeo Arecco e si arriva sotto ai grandi alberi di Piazza Manin, tenendosi sulla destra si percorre il lato orientale di Piazza Manin, si attraversa la strada e accanto al distributore della Esso si imbocca, sulla destra, una scalinata che conduce alla stazione della Ferrovia Genova-Casella.

IL TRENINO DI CASELLA

Volendo evitare il percorso a piedi in città, si può prendere il bus 49 in fondo a Corso Montegrappa e scendere in Largo Gaetano Giardino. Qui trova sulla destra, sul lato a monte del Largo, una scalinata con un’indicazione per salire alla stazione ferroviaria. Si prende il trenino per scendere dopo 20’ alla stazione di Campi in piena campagna, un sentierino di fronte alla stazione sale nel bosco e raggiunge una strada sterrata segnata con un segnavia X da seguire verso destra sino all’incrocio con la provinciale che collega la val Polcevera con la val Bisagno attraverso il borgo di Trensasco. Attraversata quella, si incontra la trattoria Baita del Diamante, da qui la strada sterrata prosegue in piano fra gli alberi verso il Righi col nome di Via delle Baracche, ma con attenzione subito dopo la trattoria c’è un sentiero – privo di segnavia ma ben visibile – che sale a destra fra alberi bassi ed erbe; salendo, il panorama sulle due valli genovesi e sui monti retrostanti si apre sempre di più, e oltre i crinali montani appaiono le lontane Alpi piemontesi. Da una piccola sella appare il forte Diamante maestoso e suggestivo, il “re” dei forti militari ottocenteschi che circondano Genova. L’ultimo tratto della salita al forte è ripida e quasi rettilinea lungo il crinale orientale Ma il panorama dalla cima a 660 metri sul mare con visione 360° vale – circa 30 / 45’ dalla stazione.

FORTE DIAMANTE

Ora il segnavia da seguire è un cerchio rosso vuoto che segue una sterrata che procede verso sud, in direzione mare, sul versante della val Bisagno in prossimità del crinale.

Si incontrano i ruderi del Forte Fratello Maggiore, abbattuto durante la guerra per allestirvi postazioni contraeree,

poi a destra la deviazione che in un quarto d’ora porta al Forte Fratello Minore affacciato sulla val Polcevera, tornati indietro dal forte si procede ancora sul crinale panoramicissimo – si vedono bene la Riviera di Levante e le Alpi Marittime – che scende verso il poggio su cui sorge l’elegante Forte Puin. Da qui inizia il “Sentiero delle Farfalle” che illustra con grandi pannelli le principali specie di farfalle presenti nell’area del Parco delle Mura; il sentiero scende a sinistra, un po’ sconnesso e quasi ripido ma non lungo, verso l’Osteria delle Baracche.

MOLE DI FORTE PUIN

Le Baracche osteria da pane, salame e vino bianco, da qui si scende sulla Via delle Baracche, sterrata ma carrabile, che in direzione sud-ovest porta alle Mura Nuove lasciando più in alto a destra il maestoso Forte Sperone, a quasi 500 metri di quota, il più imponente, articolato e massiccio fra i grandi forti genovesi. Giunti sull’asfalto di Via del Peralto si scende verso sinistra lungo la strada che corre sulle Mura Nuove raggiungendo la Casetta Rossa del Parco, poi l’Ostaia du Richettu al Forte Castellaccio, quindi più in basso si arriva alle Mura della Chiappe entrando nell’area urbana del Righi, il più elevato quartiere di Genova, villette e case basse con giardini a 300 metri sul livello del mare. Magnifico anche qui il panorama.

FUNICOLARE ZECCA-RIGHI

Si passa accanto all’Osservatorio Astronomico del Righi e si scende ancora un poco sino al trivio di Largo Giorgio Caproni; qui si sale sulla Funicolare Zecca-Righi, che porta in ripida discesa sino alla Circonvallazione a Monte.Si scenda alla fermata San Nicolò passando accanto alla chiesa di origine seicentesca di San Nicola da Tolentino; percorrendo Corso Firenze verso ponente con belle vedute sul centro città sottostante, si raggiunge l’inizio di Corso Ugo Bassi.

Qui, sulla sinistra, si trova l’ingresso al castello D’Albertis col suo piccolo parco panoramico

Castello D’Albertis, che ospita il Museo delle Culture del Mondo e ascensore di Montegalletto

Si torna su Corso Ugo Bassi e si attraversa la strada per entrare nel “traslatore verticale-orizzontale” – normalmente detto più semplicemente Ascensore di Montegalletto .Con “il traslatore” si scende in Via Balbi là dove essa diventa Piazza Acquaverde, nei pressi della stazione di Piazza Principe, raggiungibile con breve percorso uscendo dall’ascensore e dirigendosi verso destra.Se abbiamo tempo prima di prendere il treno a Principe possiamo scendere lungo via Prè sino al Porto Antico